La fiamma della speranza brucia ancora nei nostri cuori

sabaha al-khayr, ya suriyya! hadhihi sarhati!
Buongiorno Siria! Questo è il mio grido!

Amici, anche in queste belle giornate primaverili il mio cuore è carico di tristezza. Dovrei essere fuori a vivere la mia splendida età, invece mi trovo rinchiusa in una stanza buia e polverosa a piangere e pregare che tutto questo abbia fine al più presto.

Ciò che mi addolora maggiormente è che ogni giorno, alle 6 di sera, la vita nelle strade si ferma improvvisamente, come se fosse proibito uscire di casa e camminare per la città. Tranne qualche macchina che corre veloce per giungere a casa il prima possibile, le vie sono completamente deserte.
La paura di essere colpiti dai proiettili vaganti, sparati dall’esercito, è grande. Ovunque si sentono scoppiare forti petardi con il solo scopo di terrorizzare la popolazione. Si spara li-irhab al-bashar wa-l-attahyr wa-l-hajar: per terrorizzare la gente, le colombe, i sassi.

All’alba invece le nostre strade si infestano di soldati armati fino ai denti che avanzano per i quartieri scandendo il maledetto grido allah, suriyya, bashar, wa-bas! (“Dio, Siria, Bashar e basta!”).
Chi ha da ridire rischia la vita.

In questo modo, cari amici, trascorrono le giornate da quando questa sanguinosa guerra ha avuto inizio, ma nessuno fuori dalla Siria sembra intenzionato ad ascoltare le nostre grida.
Nonostante le tragedie e gli scarsi aiuti, la fiamma della nostra speranza è ancora vivida ed a tenerla accesa siamo proprio noi: i giovani di questo paese. Siamo noi la vera fonte di questa luce. Ragazzi e ragazze, uniti senza distinzione di etnia e fede, per liberare l’amata Siria dalla sanguinosa tirannia.
Ciò dà la forza anche agli altri di avanzare dritti per la strada intrapresa, quella che alla fine porterà all’agognata libertà di tutto il popolo!

I nostri cuori sono forti e generosi e, nonostante la crudeltà della situazione, a volte mi sorprendo nello scoprire che anche il mio può ancora riempirsi di gioia e di speranza.
La fiamma di questa speranza è alimentata dalla notizia che molti ragazzi della nostra terra hanno deciso di sposare le ragazze violentate dalle bestie del regime. Noi rispondiamo con l’amore a questa violenza inaudita.
Nella nostra società, tradizionalista e conservatrice, le ragazze vittime di abusi sono condannate a vivere sole nel loro dolore e nella loro vergogna, come se si fossero macchiate di qualche colpa. Nella tragedia, tutto il popolo siriano si sta unendo per abbattere la tirannia della famiglia al potere, anche se il clan degli Assad tenta di rafforzare la divisione in gruppi e fazioni.

hayat! hayat! Non ci riusciranno mai!

Amici arrivederci. Vi devo lasciare perché il rumore degli scoppi sta diventando assordante e sono troppo spaventata per continuare a scrivere.

Ma non temete per me, vi darò ancora mie notizie.
‘Aliaa

Annunci
di Redazione Good Morning Syria Inviato su 'Aliaa

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...